Un occhio su: Frida Kahlo al Palazzo Ducale di Genova

Le Due Frida, 1939
(questa opera non è presente alla mostra)

(Uno dei miei preferiti)
Ciò che l'acqua mi ha dato, 1938
(questa opera non è presente alla mostra)

Qualche settimana fa sono andata a vedere la mostra al Palazzo Ducale di Genova dedicata all'artista Frida Kahlo e al pittore, e marito, Diego Rivera.
Desideravo da tanto vedere i dipinti di Frida... Una della artiste che si avvicina di più al mio personale concetto di "Arte", ovvero una persona che attraverso la pittura è riuscita a parlare di sè, dei suoi pensieri, delle sue emozioni interiori... E l'ha fatto proprio ritraendo nella maggior parte dei casi sè stessa.
Proprio lei diceva:

"I miei temi sono stati sempre le mie sensazioni, i miei stati d'animo e le profonde dinamiche che la vita andava producendo in me. (...) Ho sempre oggettivato tutto questo in rappresentazioni di me stessa che erano quanto di più sincero e vero potessi fare per esprimere quel che sentivo di me e davanti a me."

Mi ritrovo moltissimo in queste parole... sono proprio quelle parole che spesso non riesco a trovare nello spiegare quello che faccio e perchè lo faccio...

Mi è piaciuto molto il tema della mostra, dedicato a questo grande amore tra questi due artisti, sicuramente uno dei più chiacchierati e importanti nel mondo dell'arte dell'epoca... Lui era famoso per i tanti tradimenti (addirittura con la sorella di Frida, Cristina) e lei per quel folle amore, tanto da definirlo uno dei dolori più grandi dopo il suo incidente. Anche lei comunque di tradimenti ne fece e non pochi, con uomini, ma anche con donne, particolare che non esce nella mostra, aspetto, a mio avviso, di non poca importanza, siccome fu una delle prime artiste donne a dichiarare apertamente la sua bisessualità.
Oltre a questo grande Amore, si nota soprattutto l'urgenza artistica dei due, per Diego Rivera (alcuni suoi quadri mi sono piaciuti davvero molto) era un lavoro e soprattutto un impegno politico, per Frida era un urgenza interiore, per affrontare i suoi dolori, per raccontare sè stessa... bello questo confronto. Ti fa capire ancora di più quante sfaccettature può avere l'arte e il bisogno di esprimersi di ognuno.

La mostra sarà visibile fino all' 8 febbraio 2015.
Per info: www.fridakahlogenova.it

Autoritratto al confine tra Messico e Stati Uniti, 1932 circa
(questa opera è presente)

Ritratto di Luther Burbank, 1931
(questa opera non è presente alla mostra)

Questo dipinto mi piace tantissimo per il significato che ha:
Frida fece il ritratto di questo botanico probabilmente dopo aver visitato la sua tenuta,
il signor Burbank oltre a destinare la sua vasta tenuta agricola alla comunità
californiana per vincolo testamentario, aveva chiesto espressamente di essere sepolto direttamente nella terra, senza bara e che, in corrispondenza del suo corpo non fosse posta una lapide ma fosse piantato un cedro, che ne avrebbe perpetuato la memoria. Bello!