Un occhio su: Adolfo Wildt

Vir temporis acti 1913
Filo d'oro, 1927

Diversi giorni fa ho scoperto un eccellente scultore italiano : Adolfo Wildt.
E' considerato come bravura al pari di Medardo Rosso, ma, non si sa bene il motivo, risulta meno conosciuto.
Mi piace l'espressività dei volti, la precisione dei muscoli e i tratti gotici... infatti leggendo su Wikipedia c'è scritto questo:

Wildt si dedicò all'arte di una scultura fortemente influenzata dalla Secessione e dall'Art Nouveau, caratterizzata da complessi simbolismi e da una definizione quasi gotica delle sue forme. L'estrema levigatezza delle superfici marmoree conferisce ai suoi busti una purezza assoluta ed un'integrità plastica che ha sempre cercato di conciliare con il sentimento drammatico di un'intensità quasi parossistica. Per questo, Wildt sta alle soglie dell'Espressionismo che si dimostra soprattutto nell'espressione dolente e sconvolta del suo Autoritratto del 1908.


L'Orecchio - primo citofono

Ha realizzato moltissime sculture e ce n'è una in particolare che mi piaciuta molto, ovvero la scultura dell'orecchio, situato a Milano nel palazzo storico di via Serbelloni, angolo via Maffei, sul lato destro dell' ingresso al numero 10, vi è infatti un grande orecchio di bronzo, con tanto di padiglione auricolare e condotto uditivo esterno, alto più di una spalla e corredato di ciocche di capelli ricciuti. Oggi non è più in uso, ma all' epoca fu concepito a mo' di citofono (uno dei primi della storia).


la Vergine

La Concezione, 1921
Autoritratto
Et Ultra, Cimitero Monumentale di Milano, Cappella Korner, 1929



Oltre ad alcune foto delle sue incredibili sculture, propongo di vedere anche questo video: